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1. L’ISPESL nel 2005 non ha tenuto conto della giurisprudenza già consolidata, come riporto al punto 4;
2. il decreto 81/08 all’art. 181 ci dice: “I dati ottenuti dalla valutazione, misurazione e calcolo dei livelli di esposizione costituiscono parte integrante del documento di valutazione del rischio”.
3. subito dopo l’UNI ha pubblicato la norma UNI 9432 del giugno 2008 - Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell’ambiente di lavoro, ove si descrive un metodo per la misurazione dei livelli di pressione sonora,continui equivalenti e di picco, ai quali risulta esposto un lavoratore, per il calcolo del livello di esposizione giornaliera o settimanale al rumore e la quantificazione delle relative incertezze.
4. Nulla di nuovo sotto il sole: il decreto 81 si è mosso nel solco tracciato dalla giurisprudenza, cfr.: RASSEGNA DELLA CASSAZIONE PENALE a cura dì Guariniello Raffaele.
A mio modesto parere la risposta è: tali indicazioni non sono più valide, anzi, sono sbagliate ab origine.
Risposta da parte dell'esperto
BUSSI Ettore
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